Domenico Attianese, il losco figuro che gestisce questo blog, è un autore indipendente, un editor, un giornalista e uno studente. Qui parlerà di Scrittura e cultura di genere, giornalismo ed editoria, antichi rituali per evocare demoni e curiosità assortite da fiera itinerante. Non siate così seri.

Cosa succede quando parli male dell’IVA sugli autori Indipendenti

1 Commento

Qualche giorno fa ho scritto per il blog di Moon Base Factory, la Factory editoriale di cui faccio orgogliosamente parte con un gruppo di validi autori (Almeno non ci spacciamo per casa editrice e pubblichiamo lavori, se posso permettermelo, molto fighi.), questo post sull’IVA.
Andate a dare una rapida lettura prima di continuare.

Fatto?
Spero di si.
Da quanto è nata la questione, c’è stato l’ovvio sospetto che questa legge sia stata fatta, anche, in parte, per affossare gli autori indipendenti.
O magari solo per avvantaggiare le Case Editrici, e di conseguenza istituire la clausola dell’ISBN, e di conseguenza affossare gli autori indipendenti.
La cosa curiosa è che, da quando c’è in giro questa nuova legge, nessuno ci vede nulla di strano.

Nessuno vede nulla di strano nel fatto che una legge fatta, così dicono in giro, per diffondere la cultura escluda parte di essa, considerano software i file dei miei ebook e libri gli stessi file, ma di una casa editrice.
Nessuno vede nulla di strano nel fatto che le case editrici non abbiano abbassato i prezzi, vedendo un aumento dei guadagni, quindi, del 20% circa su ogni 10-11-12 euro di ebook. (EDIT: QUesto post è stato scritto un paio di giorni fa, e oggi ho letto, infatti, che è stato richiesto l’intervento del’Antitrust perchè i prezzi degli ebook non sono scesi e ciò potrebbe costare all’Italia anche una sanzione dell’Unione. Mitico.)

Nessuno vede nulla di strano nel fatto che in tutto il resto del mondo gli autori indipendenti sono trattati con rispetto (Qui, fin ora, è successo raramente. Acheron ha pescato anche da questi per il suo catalogo di autori, ma di questo ne parleremo presto.),  mentre qui non solo si tenta di affossarli in più modi, ma ora vengono anche costretti ad aumentare i prezzi (O guadagnare meno.) o pagare uno sproposito per gli ISBN.

No, gli strani siamo noi.
Siamo noi che pretendiamo che i libri, pur non essendo editi da case editrici, vengano considerati tali.
Noi che ci azzardiamo a dire che un ISBN a 100 euro sia uno sproposito.
Noi che tentiamo di creare narrativa di genere in un paese in cui sta morendo.

Ma forse siamo noi a sbagliare.
Tenetevi gli ebook venduti a 4-5 euro, con 20 pagine di storia e 100 di pubblicità.

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One thought on “Cosa succede quando parli male dell’IVA sugli autori Indipendenti

  1. Pingback: L’IVA per gli eBook | Gianluca Santini

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