Domenico Attianese, il losco figuro che gestisce questo blog, è un autore indipendente, un editor, un giornalista e uno studente. Qui parlerà di Scrittura e cultura di genere, giornalismo ed editoria, antichi rituali per evocare demoni e curiosità assortite da fiera itinerante. Non siate così seri.

American Horror Story: The End of Freak Show

1 Commento

È finita.
Dopo 13 episodi, mesi di mostruose atrocità, numerosi omicidi, peccati e crudeltà, Freak Show, la quarta stagione di American Horror Story, la fortunatissima, e incredibile, serie horror made in USA (Ma va, non si era capito dal nome, vero?), giunge al termine.

(LEGGETE SENZA PREOCCUPAZIONI, L’ARTICOLO È SPOILER FREE)

Una quarta stagione che ha affrontato una dei temi più affascinanti, intriganti e legati all’horror di quanto, forse, abbiano fatto le precedenti: I Freak. I mostri dei circhi itineranti che nei secoli, specialmente passati, venivano massacrati alla nascita o, appunto, sfruttati per far soldi fino alla loro morte.*
Un a stagione al cardiopalma, che non solo ci ha soffocato di colpi di scena, fantastici cattivi e fantasiosi Freak, ma ci ha donato una serie davvero spaventosa, dal punto di vista sia morale che fisico.

L’orrore “Fisico” ricopre l’intera serie a partire dalla sigla, attraversando ogni singolo personaggio per terminare nelle loro azioni.
Lo vediamo nei Freak, lo vediamo nelle azioni delle persone normali alla vista dei Freak, lo vediamo nell’escalation di omicidi una volta che un certo agente di Hollywood arriva nel circo degli orrori di Elsa Mars, anch’essa colpita da una dosa di orrore che l’ha completamente trasformata, fisicamente e mentalmente.

L’orrore morale lo vediamo, invece, nei singoli comportamenti.
Nel comportamenti di Elsa che, soffocando l’amore che prova per i suoi Freak, fa di tutto pur di diventare una stella del cinema.
Nel comportamento di una bella bionda e del suo compare truffatore, che fanno di tutto per impossessarsi dei Freak.
Nel comportamento di un uomo forzuto che fa di tutto per nascondere la sua vera natura, e in quello di un clown, e di un giovane, ricco e viziato moccioso.

Orrore su orrore, ma la cosa che più mi ha affascinato di questa quarta stagione non è questo, non sono i mostri né i colpi di scena o l’apparizione di Edward Mordrake (Che mi ha talmente affascinato da volerlo usare in un racconto, prima o poi.).
La cosa che più mi ha affascinato di questa serie, che si è capita solamente con il gran finale, è stata la “poetica della giustizia”, se così’ vogliamo chiamarla.
Ma di questo parleremo Lunedì.

 

 

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*Interessante il fatto che, quando venne annunciata la produzione di questa stagione, avevo appena finito di leggere “Il Circo Del Dottor Lao” che, se non sapete cos’è, dovreste assolutamente recuperare.

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One thought on “American Horror Story: The End of Freak Show

  1. Pingback: Freak Show e la poetica della giustizia divina |

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