Domenico Attianese, il losco figuro che gestisce questo blog, è un autore indipendente, un editor, un giornalista e uno studente. Qui parlerà di Scrittura e cultura di genere, giornalismo ed editoria, antichi rituali per evocare demoni e curiosità assortite da fiera itinerante. Non siate così seri.

Buk di Modena 2015: io c’ero

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EDIT: Questo era il post che avevo perso, che l’altro ieri tra i post in bozza NON appariva. WordPress trollone. Vabè, ve lo beccate oggi! 😀

Lo stato in cui versa l’editoria nostrana è palese, tutti sapete cosa si pubblica, quanto si pubblica, per chi e soprattutto perchè, ma, nonostante questo, fiere di questo tipo hanno sempre fascino per me.
Sarà l’indefessa speranza di trovare qualcosa di buono in grado di portare consolazione come una nella pizza fumante (Ovviamente “Quasi come…”, ma vabbè.).

Anche perchè la piccola e media editoria, di solito, nasconde molte più perle di quanto possiate immaginare, a meno che non sia in mano a dei completi incapaci, una piccola, o media come ho detto, casa editrice può regalarvi (previo pagamento, ovviamente.) degli ottimi libri.
Con questa speranza sono andato al Buk e devo ammettere che non sono stato deluso.

C’ero già stato un paio d’anni fa, mi pare, in compagnia di un amico e, all’epoca, c’era anche lo stand di una mia editrice (Avevo pubblicato un racconto in un’antologia.), ma anche il Buk era più grande (O almeno i miei ricordi questo mi dicono), il che significa un restringimento del mercato, ma io non ho un’ottima memoria, quindi non faccio testo.

Dicevamo, ho trovato alcune case editrici molto interessanti di cui ignoravo l’esistenza, ma che mi hanno colpito per la loro produzione, ve ne voglio citare giusto un paio, che sono poi quelle delle quali ho acquistato qualcosa:

1) La “Sagoma Editore”, specializzati in narrativa, saggistica e qualsiasi altra cosa riguardi l’umorismo o la satira. Aveva dei saggi molto interessanti su Attori comici, comici di professione, programmi storici e un interessante manuale di scrittura (Che non ho preso per il semplice fatto che non sono un comico, un intrattenitore satirico o uno scrittore umoristico.)

2) La “Edizioni Quodlibet” non l’avevo mai sentita prima, o almeno così pensavo. Appena arrivato a Parma avevo notato un bel libro a casa di mia zia, comprato di fresco, ossia “Consigli Inutili” di Luigi Malerba, molto bello, ma non feci caso all’editore. Quando passai davanti allo stand della Quodlibet notai quello stesso libro. Un caso? Non credo, e quindi non potevo non fermarmi a dare un’occhiata. Un catalogo molto, molto interessante, dal quale io ho pescato “Morti Favolose degli Antichi”. Le morti strane, particolari, assurde o anche epiche sono un genere che mi intriga. Non è il primo libro di questo genere che compro!

Ce n’erano anche un altro paio interessanti*, ma purtroppo il mio giro è stato breve e non ho potuto vedere tutto bene come avrei voluto.
E speravo di trovare un paio di case editrici che seguivo solo online (Come la Meridiano Zero, ottima casa editrice).

Beh, il futuro dell’editoria (Attenzione, non della “Scrittura”, perchè ci sono un mucchio di scrittori indipendenti che hanno praticamente rigenerato la narrativa d’immaginazione qui in Italia :D) di qualità, il poco di qualità che rimane in italia, è nelle piccole e medie case editrici.
Dovrò farci un post, sulla case editrici valide che abbiamo qui in Italia.
Presto, intanto, buona lettura!


*I due vecchietti che vendevano il loro romanzo erotico erano semplicemente mitici xD

 

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