Domenico Attianese, il losco figuro che gestisce questo blog, è un autore indipendente, un editor, un giornalista e uno studente. Qui parlerà di Scrittura e cultura di genere, giornalismo ed editoria, antichi rituali per evocare demoni e curiosità assortite da fiera itinerante. Non siate così seri.


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Le scimmie che tirano escrementi al cinema

Il professorone dei professoroni (Aka Umberto Eco) aveva ragione: internet ha dato parola a legioni di imbecilli.

Ma le cose stanno molto peggio di quanto pensasse: ha dato parola a legioni di imbecilli che criticano con le stessa lucidità di un branco di scimmie che tirano escrementi.

Un esempio lampante sono le critiche ai film e ai trailer, diventate negli anni sempre più aberranti:

  • La La Land è un pessimo film perchè non è possibile prendere un bianco come rappresentante del Jazz (si sa, è una cosa da negri con il ritmo nel sangue.)
  • Il nuovo It farà cagare perchè Beverly, una dei protagonisti, non ha le treccine.
  • La popolazione che impazzisce e urla allo scandalo perchè Wonder Woman ha le ascelle depilate nel trailer del suo film stand alone.
  • Il nuovo Alien farà cagare perchè, signora mia, gli Xenomorfi vanno fatti con i pupazzoni, sticazzi l’avanzamento tecnologico.

Solo quattro delle più recenti critiche lette in giro per il web.  Sarebbe bello se mi fossi inventato tutto, no? Ma non è così.

Notate la follia che si insinua in ogni pixel? I neuroni che bruciano alla velocità del carbone nella fornace di una vecchia locomotiva? I pregiudizi, la stupidità e la vecchiaia intellettuale assurti a metodo assoluto di giudizio?

Il perchè non lo so, non so quando un sacco di gente ha perso la capacità minima di rendersi conto che alcune delle cose che pensano sono delle cazzate e non andrebbero dette in giro. E qui torniamo a Eco. Prima, quando qualcuno pensava certe cose, era di solito isolato, la possibilità che ci due persone con lo stesso tipo di follia si conoscessero dal vivo era molto bassa. Ma oggi c’è il web, e questi folli possono ritrovarsi felicemente.

Fortunatamente chi si occupa di cinema si preoccupa di questi figuri come noi ci preoccupiamo delle zanzare. Sono innocui, ci sono, danno fastidio, ma alla fine passata la stagione spariscono senza lasciar traccia.

Tuttavia rimane la curiosità, chiamiamola scientifica: sappiamo perchè le zanzare ci ronzano intorno per succhiarci il sangue, ma non sappiamo perchè questa gente sia così convinta nel pensare, credere e difendere stupidaggini.

Forse non lo sapremo mai.

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Buon Halloween con un mucchio di regali!

Halloween, la festa dell’Avversario, di Satana, di Colui-che-non-deve-essere-nominato…eppure quest’anno ci sono un sacco di ghiotti regali per chiunque ami leggere, in special modo Horror!

Un Evergreen!

Per prima cosa c’è il mio racconto “La Cena di Halloween” sul blog Luce Nella Tenebra, in più ci sono un sacco di post a tema, suggerimenti di lettura e per la visione di film dai temi Spaventosi.
Insomma, per una full immersion nel terrore di Halloween, è il blog che fa per voi! (E in più c’è un mio racconto!

Come secondo regalo c’è un nuovo ebook in circolazione “Cosa fare in una città mentre aspetti di morire“, di Kara Lafayette.
Un’antologia Horror in promozione a 99 centesimi, non potete farvela scappare, anche perchè è il modo migliore, per chi di voi è miscredente, di provare una nuova ed interessante scrittrice!

Per ultimo, ma non ultimo, c’è Alessandro Girola con il suo nuovo ebook per Halloween “Ragnocosa” e con una promozione, valida solo per oggi, per il suo ebook “Il Palio“!

E scherzavo, c’è ancora un ultimo presente halloweenesco da scoprire, questa volta da parte di Davide Mana: la raccolta completa dei sei Orrori della Valle Belbo in un’unica raccolta!

Babbo Nachele

Buon Halloween!


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Momento, momento, momento…

Vi osservo, anche se sembro non esserci!
Mi dovrete perdonare, ma la seconda parte del post che scrissi la settimana scorsa sui Dieci film più odiati dall’umana umanità andrà in onda settimana prossima, intanto potete godervi il post di oggi di Davide Mana nel quale si pone, più o meno, buona parte delle domande che intendo pormi la settimana prossima, ma sul versante letterario.

Intanto Godetevi Gaber, io vado a combattere con il dentista!


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Pausa studio (1)

Per questa settimana la programmazione blogghistica verrà interrotta causa studio e università.
A giorni dovrei dare un esame, spero, e tra i corsi da seguire da un lato, l’editing e il giornale dall’altro, il mio tempo  agli sgoccioli.
Dovevo iniziare la correzione di un mio saggio da mettere su Amazon, ma non l’ho fatto ancora, e il poco tempo che ho lo uso per una droga estremamente potente: I manga e le serie tv settimanali, per svagarmi in quelle 4-5 ore di tempo libero che ho.

In pratica, un po’ di pausa, se succederà qualcosa o avrò del tempo extra saprete i primi a saperlo, su questi lidi.

Intanto, un po’ di musica!

 

 


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William Bell è morto.

William Bell è morto, questa volta sul serio.
L’uomo che, insieme a Walter Bishop, ha reso possibile il viaggio dimensionale, l’uomo che ha creato dal nulla la più grande azienda del mondo, la Massive Dynamics, l’uomo che è stato in grado di sviluppare a pieno il potenziale degli uomini.
L’uomo che ha tradito l’umanità alleandosi con gli Osservatori.
Quell’uomo è morto.

Per tutti voi è morto Spock, per me è morto William Bell.
Non ho mai seguito Star Trek, ma credo che pochissimi al mondo fossero all’oscuro dell’Icona che era, che è e che sarà ancora di più da oggi Leonard Nimoy.
Una perdita per i fan di ogni tempo, la perdita di un pezzo vivente della fantascienza mondiale e la perdita di un attore impresso nella storia.


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La Teoria della Stupidità

Ho parlato della stupidità già un po’ di tempo fa, con Idiocracy, ma ho deciso di riproporvi oggi l’argomento*, esponendovi la “Teoria della Stupidità”.
La Teoria della stupidità fu elaborata dallo scrittore Carlo M. Cipolla, che approfondì il tema della stupidità umana e formulò la famosa teoria.
Questa teoria vede gli stupidi come un gruppo unico, senza ordinamento, organizzazione, vertici o statuto, ma che riesce a operare con grandissima efficacia e coordinazione.
Il che lo renderebbe un gruppo più pericoloso di organizzazioni come la mafia o le lobby industriali.

E’ una cosa che, almeno a me, ha fatto pensare.
Come possono tantissime persone avere lo stesso tipo di comportamento, appunto, stupido?
Nel libro pubblicato da Cipolla, The Basic Laws of Human Stupidity, sono elencate le cinque leggi fondamentali della stupidità, che sarebbero:

  1. Sempre e inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di individui stupidi in circolazione.
  2. La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della persona stessa.
  3. Una persona è stupida se causa danno a un’altra persona o ad un gruppo di persone senza realizzare alcun vantaggio per se o addirittura subendo un danno.
  4. Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide; dimenticando costantemente che in qualsiasi momento e luogo, e in qualunque circostanza, trattare o associarsi con individui stupidi costituisce infallibilmente un costoso errore.
  5. La persona stupida è il tipo di persona più pericoloso che esista.
Possiamo notare, dalla terza legge, che Cipolla usa due fattori per analizzare la stupidità:
Danni o vantaggi che l’individuo procura a se stesso e Danni o vantaggi che l’individuo procura ad altri.
Quindi, creando un grafico con questi due fattori , si ottengono 4 tipi di persone:
Intelligenti: Coloro che fanno vantaggio per se e per gli altri.
Sprovveduti: Coloro che danneggiano se stessi avvantaggiando gli altri.
Banditi: Coloro che danneggiano gli altri per avvantaggiare se stessi.
Stupidi: Coloro che danneggiano se stessi e gli altri.
Interessante anche perchè Cipolla riesce a ritrovare, in un enorme ed eterogeneo gruppo di persone, uno stesso comportamento, per quanto distruttivo e autodistruttivo.
Come se la stupidità fosse incisa nel DNA di alcuni soggetti, un tratto genetico come la caduta dei capelli, il naso adunco e il saper piegare la lingua.
Gli stupidi sono fra noi.
Attenzione.


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Soggiorno Parmense

Nei secoli scorsi era usanza, presso gli artisti, viaggiare per il mondo e studiare, per imparare tutte quelle cose che nella loro terra natia non potevano apprendere.
Poeti, scrittori, giornalisti, pittori e artisti di ogni genere hanno occupato, per anni, in special modo le grandi città italiane che, almeno nei secoli addietro, erano una meta culturale di prim’ordine.
Ora, forse per imitare questi grandi artisti, o perchè il corso di laurea in cui mi devo specializzare è sviluppato al meglio a Parma, ieri sono arrivato in queste lande innevato dopo qualche ora di viaggio.

Il Cambiamento è necessario, come ho già detto altre volte nella vita siamo sempre persone diverse e questo tipo di cambiamenti ci aiuta anche a cambiare noi stessi.
Anche se non è sempre facile, non sempre è difficile, non sempre è la cosa migliore o, a volte, è la cosa necessaria da fare nonostante tutto.

Non c’è nessuno, a parer mio, migliore del vecchio Frodo Beggins che è stato in grado di scrivere qualcosa di significativo su questo tipo di stato d’animo (Che in realtà a scriverlo sia stato J.R.R. Tolkien è ovvio…)

Come fai a raccogliere le fila di una vecchia vita… come fai ad andare avanti… quando nel tuo cuore cominci a capire… che non si torna indietro… ci sono cose che il tempo non può accomodare… ferite talmente profonde… che lasciano un segno.

Ma ce la si può fare non essendo soli, non avendo paura di condividere il proprio futuro con qualcuno.
Oppure non dimenticandosi di chi si è stati prima, non dimenticare quello che si è lasciato e soprattutto chi si è lasciato indietro, perchè lasciare qualcosa indietro non vuol dire abbandonarlo e nessuno ci impedisce di tornare indietro, ogni tanto.

Le mie digressioni pseudo letterarie potrebbero continuare a lungo se non avessi da fare, dei corsi da seguire e altre cose che impediscono alla mia vita di continuare come dico io, ma ci si adatta.
A mercoledì, con nuove succulente novità su cosa diavolo sto lavorando!