Domenico Attianese, il losco figuro che gestisce questo blog, è un autore indipendente, un editor, un giornalista e uno studente. Qui parlerà di Scrittura e cultura di genere, giornalismo ed editoria, antichi rituali per evocare demoni e curiosità assortite da fiera itinerante. Non siate così seri.


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Buon Halloween con un mucchio di regali!

Halloween, la festa dell’Avversario, di Satana, di Colui-che-non-deve-essere-nominato…eppure quest’anno ci sono un sacco di ghiotti regali per chiunque ami leggere, in special modo Horror!

Un Evergreen!

Per prima cosa c’è il mio racconto “La Cena di Halloween” sul blog Luce Nella Tenebra, in più ci sono un sacco di post a tema, suggerimenti di lettura e per la visione di film dai temi Spaventosi.
Insomma, per una full immersion nel terrore di Halloween, è il blog che fa per voi! (E in più c’è un mio racconto!

Come secondo regalo c’è un nuovo ebook in circolazione “Cosa fare in una città mentre aspetti di morire“, di Kara Lafayette.
Un’antologia Horror in promozione a 99 centesimi, non potete farvela scappare, anche perchè è il modo migliore, per chi di voi è miscredente, di provare una nuova ed interessante scrittrice!

Per ultimo, ma non ultimo, c’è Alessandro Girola con il suo nuovo ebook per Halloween “Ragnocosa” e con una promozione, valida solo per oggi, per il suo ebook “Il Palio“!

E scherzavo, c’è ancora un ultimo presente halloweenesco da scoprire, questa volta da parte di Davide Mana: la raccolta completa dei sei Orrori della Valle Belbo in un’unica raccolta!

Babbo Nachele

Buon Halloween!


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Moon Base Factory: Chi, Come, Dove, Quando e Perché.

moon-base-factory-bannerCome sapete, e, se non lo sapevate, lo saprete ora, io faccio parte della Factory Editoriale “Moon Base Factory”.
Ma cos’è Moon Base Factory? Perché è nata? E, soprattutto, qual è il suo scopo?
Ho deciso di scrivere questo post per ripresentarla a voi, come feci sul vecchio blog al momento della sua nascita, e mi sembra doveroso farlo.
Perché ne faccio parte, certo, ma non solo.
Perché è un collettivo pieno di idee e persone straordinarie, come dimostrato dagli ebook firmati dagli autori che fanno parte di Moon Base (Mettete mi paice alla pagine, e, cliccate sul tasto “Mi Piace” per selezionare “Ricevi Notifiche, in modo da essere sempre aggiornati su quello che facciamo!).

La Factory è nata, principalmente, per riunire un gruppo di persone capaci (Autori, editor, grafici e correttori di bozze) in grado di produrre ebook nel modo migliore possibile: Ben scritti, ben editati, ben impaginati e con una veste grafica ben riuscita.
Cose molto difficili nell’ambiente indipendente della narrativa di genere italiana, ma che, pian piano, sono riuscite a premiare.

Ovviamente non sono state persone scelte a caso, tutti noi ci conoscevamo già da anni e collaboravamo alla creazione dei nostri ebook e, per rendere ufficiale questa collaborazione, si è deciso di riunirsi tutti sotto il simbolo che vedete all’inizio del post.
Nella pratica nulla è cambiato, nella sostanza si: Chi vede il simbolo della Factory può essere certo della qualità dell’ebook.
Potrete essere certi del fatto che sia impaginato come si deve, anche perchè, cliccando sul link “Ben Impaginati”, potete andare ad un post del nostro blog, in cui spieghiamo come si possono impaginare gli ebook in maniera professionale senza nessun problema e con programmi semplicissimi.

Certi che siano editati in maniera professionale, visto che abbiamo molto editor d’eccezione, tra cui, non per vantarmi, io. Una cosa che ci distingue da editor più conosciuti online, in pratica quelli che si lamentano che stanno editando schifezze come se non ci fosse un domani, è che noi siamo più discreti, più concisi e, potete chiedere ai numerosi autori da noi editati, più bravi :D.

Con una magnifica grafica e copertina: Bastano due parole: Giordano Efrodini. Un mago, senza se e senza ma.

E, ovviamente, scritti bene. Poi gli ebook possono non piacere o meno, ma, come diceva Vonnegut: “Scrivete pensando di essere graditi a un lettore solo. Se si pensa di poter piacere a tutti, non si piacerà a nessuno.”, come ci ha ricordato Alessandro Girola ultimamente.

In pratica siamo un gruppo di professionisti e amici che si sono riuniti per produrre i migliori lavori possibili.
Per verificare le mie parole non vi resta che leggerci e, intanto, leggete la nostra mission, che spiega alla perfezione cosa siamo, cosa facciamo e in che modo lo facciamo:

Noi non siamo una casa editrice.
Non abbiamo nulla contro le case editrici, ma noi siamo qualcosa di diverso.
Noi siamo una factory.
Siamo un gruppo disorganizzato di creatori.
Siamo arrivati qui seguendo percorsi diversi.
Facciamo libri.
Non ci sono capi, direttori editoriali, padroni, amministratori delegati, sovrani o presidenti.
Non ci sono ruoli definiti. Ci sono solo le capacità che ciascuno è disposto a mettere in comune.
A seconda del progetto, ciascuno di noi può essere autore, editor, revisore, consulente ai contenuti, artista di copertina, addetto al marketing, responsabile per le ciambelle, ammaestratore di moffette.
La base è il reciproco rispetto e la reciproca stima.

Noi non siamo una associazione culturale.
Non abbiamo nulla contro le associazioni culturali, ma noi siamo qualcosa di diverso.
Noi siamo uno skunkworks.
Siamo veloci, flessibili ed adattabili.
Creiamo prototipi.
Facciamo ciò che gli altri non hanno ancora fatto – per lo meno non bene come noi.
Non abbiamo uno statuto, un contratto, un manifesto, delle linee-guida.
L’assoluta indipendenza di tutti i partecipanti è l’unica regola.
Genere o Mainstream.
Narrativa o Saggistica.
Lungo o Breve.
Gratuito o a Pagamento.
eBook o Cartaceo.
Noi lo facciamo.


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WONDERBOOK, di Jeff VanderMeer

Wonderbook

La narrazione, in special modo la narrativa dell’immaginazione, è una delle attività più antiche del mondo, forse la più antica in assoluto. Nel nostro paese è spesso bistrattata, in special modo quella attraverso la parola scritta, ma all’estero è tenuta in gran conto, tanto che uno dei più importanti autori dei nostri tempi ha scritto un libro, una guida illustrata su come produrre e creare narrativa d’immaginazione.

Ed oggi ho l’onore, sul mio neonato blog, di ospitare Davide Mana che ci palerà del WONDERBOOK, un libro che ho la fortuna di possedere*, e che è semplicemente una figata fotonica.

Jeff VanderMeer è uno degli autori più importanti emersi nell’ultimo decennio nel panorama della letteratura d’immaginazione. Narratore, editor, critico e saggista, VanderMeer sembra incapace di sbagliare un colpo, e sta mietendo premi con una frequenza sorprendente.

WONDERBOOK: The Illustrated Guide to Creating Imaginative Fiction, pubblicato nel 2013 da Abrams Image, è il secondo lavoro di VanderMeer dedicato alla scrittura, dopo Booklife: Strategies and Survival Tips for the 21st Century Writer, uscito nel 2009 per i tipi della Tachyon Press. Booklife era il prodotto di una serie di post comparsi sul blog del’autore, raccolti ed ampliati in un manuale per scrittori che si focalizzava di più sugli aspetti personali della scrittura che non sull’atto dello scrivere – come gestire il proprio tempo, come conciliare vita familiare, lavoro e scrittura, come utilizzare i social network… Wonderbook si presenta invece come un corso integrato di scrittura – un corso, badate bene, non un manuale. Il manuale di scrittura è infatti un testo che presenta un singolo percorso, un set di regole standard alle quali, secondo l’autore del manuale, l’aspirante scrittore si deve attenere al fine di svolgere il proprio lavoro. Il corso di VanderMeer è invece un testo pluralista e organico, che si affida a contributi esterni, ad esempi disparati e soprattutto ad una stretta integrazione fra testo e immagini, per offrire al lettore un ventaglio di opzioni, una scelta di percorsi.

Wonderbook 1

Strettamente orientato al fantastico, Wonderbook copre tutti gli aspetti della scrittura, dall’ispirazione alla delineatura, alla definizione di una struttura narrativa, fino alla revisione, alla gestione dei beta-reader e dell’editing. Numerosi gli interventi di autori ospiti – da Kim Stanley Robinson a Lauren Beukes, da Desirina Boskonovich a George R.R. Martin, da Joe Abercrombie a Catherinne M. Valente – ciascuno dei quali analizza un aspetto specifico della scrittura.

E poi la grafica – surreale, coloratissima, stupefacente, che inonda il lettore di sensazioni, di informazioni e di suggerimenti, e che fa di Wonderbook uno dei libri visivamente più belli fra quelli pubblicati negli ultimi anni.

A complemento del volume, esiste poi un sito web – http://wonderbooknow.com/ – che offre contenuti extra e aggiornamenti. L’edizione elettronica del Wonderbook (ma attenzione, serve un reader con schermo a colori, o meglio ancora un tablet per poterne godere appieno), integra i link al sito di supporto, facendo del corso di scrittura di Jeff VanderMeer un manuale transmediatico.

L’argomento testi sulla scrittura è particolarmente delicato – frequenti sono i casi di talebanismo, e sette diverse si affrontamno a colpi di citazioni di questo o quel manuale. Di fatto, ogni manuale di scrittura contiene degli elementi utili, e dovrebbe essere comunque affrontato con un minimo di relativismo. Wonderbook, con il suo essere corso e non manuale, offre certamente una percentuale elevatissima di sostanza rispetto a ben poco riempitivo discutibile. È estremamente valido, e non solo i premi incassati testimoniano la qualità  del lavoro, ma anche e soprattutto il fatto che Wonderbook sia stato adottato come testo di base per corsi di scrittura creativa in molte scuole e università . Si tratta insomma di un testo decisamente consigliato – per chi volesse approfondire i temi legati alla scrittura, come per chi scrive. E anche, semplicemente, per chi volesse aggiungere sul proprio scaffale un libro straordinariamente bello e divertente.

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*Grazie ad un regalo ben riuscito. E ho scritto “Fortuna” perchè, nonostante sia una figata fotonica, non è ancora stato tradotto in italiano. Chissà se succederà mai.