Domenico Attianese, il losco figuro che gestisce questo blog, è un autore indipendente, un editor, un giornalista e uno studente. Qui parlerà di Scrittura e cultura di genere, giornalismo ed editoria, antichi rituali per evocare demoni e curiosità assortite da fiera itinerante. Non siate così seri.


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Signore e signori, vi presento Fable Revolution…

…”Come una favola ha rivoluzionato i videogiochi” termina il titolo del mio nuovo ebook, un saggio su un videogame RPG, Fable, edito per i tipi di 40k!

Ho riscritto questo post almeno tre volte, ma alla fine mi sembra tutto superfluo e finto.
Sono felice che questo mio ebook sia finalmente uscito, sono felice di aver trovato un editore valido e sono felice di aver iniziato una collaborazione che potrebbe portare, in futuro, ad altri progetti.

Questo è tutto, alla fine, e, in più, basta dare un’occhiata ad alcune degli autori che fanno parte, ormai, del mio stesso catalogo per rimanere un attimino straniti:
Paul Di Filippo.
Cory Doctorow.
Mike Resnik.
Bruce Sterling.
Jeff VanderMeer.
Vedere il proprio nome accanto a quello di autori di questo calibro è, quantomeno, emozionante 😀

Ma ora parliamo dell’ebook e di come è nato, cosa più importante!
Una delle cose più interessanti dell’editore 40k è la piattaforma che ha per mettersi in contatto con autori che vogliono proporre propri lavori.
Semplice ed efficace: Inserisci il nome, una tua biografia e la tua idea. Se la tua idea piace, allora ti daranno il via per scrivere l’ebook per loro.
E così ho fatto, con l’idea di un saggio su Fable, un videogioco che ho sempre amato, per poi ricevere risposta positiva e mettermi a lavoro!

Il prodotto è questo ebook, un breve saggio su Fable e su come questa semplice fiaba abbia rivoluzionato la concezione di libertà e moralità nei videogiochi.
Piuttosto che parlarvi di questo ebook, però, vi lascio la sinossi, visto che mi è anche riuscita molto bene usiamola!

Quante volte avete ucciso e la polizia si è dimenticata di voi? Quante volte avete rubato e nessuno ha detto nulla? Quante volte avete distrutto di tutto senza che nessuno facesse nulla? Fable ha cambiato tutto questo.
Nel lontano 2004 Peter Molyneux ha creato quello che sarebbe stato una rivoluzione nei videogiochi, la pietra miliare di una generazione di videogiocatori in grado di decidere il proprio destino all’interno di un videogame.
Crescere secondo le proprie idee, essere liberi di fare quello che si vuole, dei o demoni, con la consapevolezza che il mondo del gioco e la storia cambierà in base alle vostre scelte. Avere il destino nelle vostre mani, questo è quello che è stato Fable.
Come è stato creato? Perché ha avuto tanto successo? Cosa aveva di tanto speciale? Aprite queste pagine, avventuratevi in questo saggio che vi narrerà la sua favola in meno di 40.000 caratteri.

Vi lascio qui il link per raggiungere la pagina dell’ebook, dove troverete questo link per acquistare l’ebook in formato mobi su Amazon e questo link per acquistarlo in formato epub sul sito Bookrepublic.


Cosa fate ancora qui?

Andate a scoprire come è nata una leggenda!

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Moon Base Factory: Chi, Come, Dove, Quando e Perché.

moon-base-factory-bannerCome sapete, e, se non lo sapevate, lo saprete ora, io faccio parte della Factory Editoriale “Moon Base Factory”.
Ma cos’è Moon Base Factory? Perché è nata? E, soprattutto, qual è il suo scopo?
Ho deciso di scrivere questo post per ripresentarla a voi, come feci sul vecchio blog al momento della sua nascita, e mi sembra doveroso farlo.
Perché ne faccio parte, certo, ma non solo.
Perché è un collettivo pieno di idee e persone straordinarie, come dimostrato dagli ebook firmati dagli autori che fanno parte di Moon Base (Mettete mi paice alla pagine, e, cliccate sul tasto “Mi Piace” per selezionare “Ricevi Notifiche, in modo da essere sempre aggiornati su quello che facciamo!).

La Factory è nata, principalmente, per riunire un gruppo di persone capaci (Autori, editor, grafici e correttori di bozze) in grado di produrre ebook nel modo migliore possibile: Ben scritti, ben editati, ben impaginati e con una veste grafica ben riuscita.
Cose molto difficili nell’ambiente indipendente della narrativa di genere italiana, ma che, pian piano, sono riuscite a premiare.

Ovviamente non sono state persone scelte a caso, tutti noi ci conoscevamo già da anni e collaboravamo alla creazione dei nostri ebook e, per rendere ufficiale questa collaborazione, si è deciso di riunirsi tutti sotto il simbolo che vedete all’inizio del post.
Nella pratica nulla è cambiato, nella sostanza si: Chi vede il simbolo della Factory può essere certo della qualità dell’ebook.
Potrete essere certi del fatto che sia impaginato come si deve, anche perchè, cliccando sul link “Ben Impaginati”, potete andare ad un post del nostro blog, in cui spieghiamo come si possono impaginare gli ebook in maniera professionale senza nessun problema e con programmi semplicissimi.

Certi che siano editati in maniera professionale, visto che abbiamo molto editor d’eccezione, tra cui, non per vantarmi, io. Una cosa che ci distingue da editor più conosciuti online, in pratica quelli che si lamentano che stanno editando schifezze come se non ci fosse un domani, è che noi siamo più discreti, più concisi e, potete chiedere ai numerosi autori da noi editati, più bravi :D.

Con una magnifica grafica e copertina: Bastano due parole: Giordano Efrodini. Un mago, senza se e senza ma.

E, ovviamente, scritti bene. Poi gli ebook possono non piacere o meno, ma, come diceva Vonnegut: “Scrivete pensando di essere graditi a un lettore solo. Se si pensa di poter piacere a tutti, non si piacerà a nessuno.”, come ci ha ricordato Alessandro Girola ultimamente.

In pratica siamo un gruppo di professionisti e amici che si sono riuniti per produrre i migliori lavori possibili.
Per verificare le mie parole non vi resta che leggerci e, intanto, leggete la nostra mission, che spiega alla perfezione cosa siamo, cosa facciamo e in che modo lo facciamo:

Noi non siamo una casa editrice.
Non abbiamo nulla contro le case editrici, ma noi siamo qualcosa di diverso.
Noi siamo una factory.
Siamo un gruppo disorganizzato di creatori.
Siamo arrivati qui seguendo percorsi diversi.
Facciamo libri.
Non ci sono capi, direttori editoriali, padroni, amministratori delegati, sovrani o presidenti.
Non ci sono ruoli definiti. Ci sono solo le capacità che ciascuno è disposto a mettere in comune.
A seconda del progetto, ciascuno di noi può essere autore, editor, revisore, consulente ai contenuti, artista di copertina, addetto al marketing, responsabile per le ciambelle, ammaestratore di moffette.
La base è il reciproco rispetto e la reciproca stima.

Noi non siamo una associazione culturale.
Non abbiamo nulla contro le associazioni culturali, ma noi siamo qualcosa di diverso.
Noi siamo uno skunkworks.
Siamo veloci, flessibili ed adattabili.
Creiamo prototipi.
Facciamo ciò che gli altri non hanno ancora fatto – per lo meno non bene come noi.
Non abbiamo uno statuto, un contratto, un manifesto, delle linee-guida.
L’assoluta indipendenza di tutti i partecipanti è l’unica regola.
Genere o Mainstream.
Narrativa o Saggistica.
Lungo o Breve.
Gratuito o a Pagamento.
eBook o Cartaceo.
Noi lo facciamo.


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A cosa diavolo sto lavorando (40k edition)

Ebbene, signore e signori, se tutto va bene, entro fine mese dovrebbe uscire un mio ebook per i tipi di 40k.
Per l’esattezza, un saggio su un videogioco.
Ora vi racconto, tutto iniziò molti mesi fa…

Era settembre, se la memoria non mi inganna, e mi venne in mente l’idea per un saggio su un videogioco.
Presi, come al solito, appunti, anche se l’idea di auto-pubblicarlo non mi sembrava sensata, per il semplice motivo che, pur essendo un appassionato videogiocatore, non mi sono mai mosso nella comunità online dei videogiocatori e, di conseguenze, avrei avuto estrema difficoltà a pubblicizzare il lavoro.
Siccome il tempo già è poco, accantonai l’idea, ma, dopo un paio di giorni, l’illuminazione.

Bighellonavo online e feci un salto sul sito della Casa Editrice 40k, non so come ci arrivai, men che meno perchè, sta di fatto che, non appena vidi il format di proposta dei lavori (Mi stavo facendo un giro sulle pagine), mi si accese qualcosa nel cervello.

Breve parentesi sul format: Nel resto del mondo civilizzato uno dei metodi per pubblicare con una CE (Da ora in poi sta per “Casa Editrice”) è quello di proporre un’idea, loro la vagliano, vagliano anche chi sei e cosa hai fatto nell’ambito, e decidono se accettare o meno che tu scriva e sviluppi quell’idea per loro. 40k, forse l’unica in Italia (Smentitemi se sbaglio.), dà questo tipo di possibilità.

Tornando a noi.
Gli ebook della 40k hanno la caratteristica di essere lunghi circa 40.000 battute, da qui il nome, il che era perfetto per quello che volevo scrivere.
Avevo già l’idea e alcuni appunti.
Quindi, perchè non proporlo?
Lo feci, ed oggi siamo arrivati alla fine.

Proprio ieri ho messo la parola fine al lavoro, in questi giorni darò un’ultima occhiata al tutto e, entro fine mese, dovrebbe uscire ufficialmente.
Che lavoro? Che videogioco?
Beh, l’Hype va fatto un poco per volta, no?


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L’invasione della Pornografia

 

Presto sarò l'unico libro utile per parlare di narrativa in Italia :D

Presto sarò l’unico libro utile per parlare di narrativa in Italia 😀

Da quando esiste l’uomo esiste la pornografia, anzi, probabilmente esiste da prima.
Sono decenni, ormai, che nessuno si scandalizza vedendo in vendita film o riviste pornografiche, quindi non vedo perchè ci si dovrebbe scandalizzare quando qualcuno scrive racconti che hanno questo tema come centro.
Oltretutto sono anche facilmente individuabili.
A differenza di quanti molti credono, la differenza principale con la narrativa erotica è talmente lampante da rendere i due generi palesemente diversi: se ci sono scene di sesso descritte in modo che anche Tinto Brass arrossirebbe, allora è pura pornografia.
Cosa c’è di male?
Niente, il problema è che la pornografia sta invadendo ogni angolo della produzione indipendente di Amazon.

Vuoi per il fatto che non ci sono tante categoria quante quelle americane, vuoi perchè non ci sono controlli, in ogni caso le classifiche di Amazon vengono scalate da pornografia spacciata per fantasy, fantascienza e chi più ne ha più ne metta.
La narrativa di genere è stata invasa da romanzetti pornografici, perchè sono solo questo, basta dare un’occhiata alle numerose, didascaliche e noiose scene di sesso presenti all’interno, spacciati per narrativa di genere.

Perchè?
Le risposte possono essere molte.
Perché chi le scrive in fondo si vergogna (Mi duole dirlo, ma la quasi totalità delle volte sono donne.), meglio dissimulare la cosa che essere additata come “pornografara”.
Perché ci si vuole spacciare per scrittori di genere, ma si è incapaci, quindi perchè non ambientare scene di sesso nello spazio spacciandolo per fantascienza o in un castello incantato spacciandolo per fantasy?
Perché, probabilmente, nella categoria “Letteratura erotica” non verrebbero filati nemmeno di striscio, in mezzo al marasma, ma camuffando il tutto da narrativa di genere, si potrebbe puntare al doppio del pubblico. Ovviamente un pubblico incapace di ragionare.

Il bello, quando vengono alla luce cose del genere, è che la cosa viene difesa.
(Ovviamente si glissa sul fatto che si truffino i lettori, spacciando per letteratura di genere qualcosa che non lo è.)
Ci si difende che solo perchè c’è una storia d’amore, specificata con cose del tipo “M/M, F/F, M/F”, ossia il tipo di gusti sessuali dei protagonisti, non bisogna ritenerlo pornografico.
Chissà perché, ma quando vedo specificato i gusti SESSUALI dei protagonisti, anzi, quando sento qualcuno che sceglia il romanzo/racconto che legge in base a quallo, per me il motivo è ovvio.
L’unica differenza tra due personaggi omosessuali e due eterosessuali è nell’ambito della sfera sessuale, quindi, se cerco una cosa tanto specifica, l’unica cosa che mi interessa è quella. La sfera sessuale. Ergo cerco pornografia.
In pratica: Vuole vederli scopare.

Non è tanto difficile.
Io, quando leggo fantasy, fantascienza, horror o altro me ne sbatto dei gusti sessuali dei protagonisti, nel senso che non sono un criterio di scelta per la lettura del romanzo, perchè non sono un elemento rilevante.
Se ci sono scene erotiche, ok, c’è n’è una anche in Matrix (Un esempio a caso), ma è:
Non pornografica.
Funzionale alla trama.
Unica e sola.

La pornografia sta invadendo il mercato, avvelenandolo lentamente.
L’unica cosa da fare è scrivere meglio, scrivere di più e scrivere più in fretta.


1 Commento

Cosa succede quando parli male dell’IVA sugli autori Indipendenti

Qualche giorno fa ho scritto per il blog di Moon Base Factory, la Factory editoriale di cui faccio orgogliosamente parte con un gruppo di validi autori (Almeno non ci spacciamo per casa editrice e pubblichiamo lavori, se posso permettermelo, molto fighi.), questo post sull’IVA.
Andate a dare una rapida lettura prima di continuare.

Fatto?
Spero di si.
Da quanto è nata la questione, c’è stato l’ovvio sospetto che questa legge sia stata fatta, anche, in parte, per affossare gli autori indipendenti.
O magari solo per avvantaggiare le Case Editrici, e di conseguenza istituire la clausola dell’ISBN, e di conseguenza affossare gli autori indipendenti.
La cosa curiosa è che, da quando c’è in giro questa nuova legge, nessuno ci vede nulla di strano.

Nessuno vede nulla di strano nel fatto che una legge fatta, così dicono in giro, per diffondere la cultura escluda parte di essa, considerano software i file dei miei ebook e libri gli stessi file, ma di una casa editrice.
Nessuno vede nulla di strano nel fatto che le case editrici non abbiano abbassato i prezzi, vedendo un aumento dei guadagni, quindi, del 20% circa su ogni 10-11-12 euro di ebook. (EDIT: QUesto post è stato scritto un paio di giorni fa, e oggi ho letto, infatti, che è stato richiesto l’intervento del’Antitrust perchè i prezzi degli ebook non sono scesi e ciò potrebbe costare all’Italia anche una sanzione dell’Unione. Mitico.)

Nessuno vede nulla di strano nel fatto che in tutto il resto del mondo gli autori indipendenti sono trattati con rispetto (Qui, fin ora, è successo raramente. Acheron ha pescato anche da questi per il suo catalogo di autori, ma di questo ne parleremo presto.),  mentre qui non solo si tenta di affossarli in più modi, ma ora vengono anche costretti ad aumentare i prezzi (O guadagnare meno.) o pagare uno sproposito per gli ISBN.

No, gli strani siamo noi.
Siamo noi che pretendiamo che i libri, pur non essendo editi da case editrici, vengano considerati tali.
Noi che ci azzardiamo a dire che un ISBN a 100 euro sia uno sproposito.
Noi che tentiamo di creare narrativa di genere in un paese in cui sta morendo.

Ma forse siamo noi a sbagliare.
Tenetevi gli ebook venduti a 4-5 euro, con 20 pagine di storia e 100 di pubblicità.


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A cosa diavolo sto lavorando (1)

Bazar In ProgressQuesto post, il primo dei post di Work In Progress, ma con un titolo molto più figo a dire il vero, sarebbe dovuto uscire lunedì.
Due giorni fa.
Solo che, due giorni fa, mi sono svegliato sudando freddo, con un mix di malattie mortali che hanno portato ad una resurrezione due giorni dopo e, quindi, hanno ritardato il post.
Mi spiace, la prossima volta terrò un set di sfere del drago sul comodino per queste eventualità.

Passiamo alle cose importanti.
Per Natale avrei dovuto pubblicare un nuovo ebook, ma il riposo dalla laurea, poi le feste, e poi l’idea che pubblicarlo dopo Natale sarebbe stato poco adatto hanno fatto maturare la decisione di scriverlo, si, ma pubblicarlo più in là.

Ovviamente non sono con le mani in mano, ma al lavoro su ben due progetti.
Il primo progetto, quello su cui sono al lavoro principalmente in questi giorni, è un ebook per una casa editrice.
Un saggio.
Si, ora mi posso pavoneggiare con il titolo di “Scrittore vevo” e addirittura “Saggista”, o meglio, potrei se le scadenze non incombessero, quindi non ne ho il tempo.
Ne saprete presto di più, tempo un paio di settimane, credo.

L’altro lavoro, ancora più segreto del precedente, sarà qualcosa che mi garantirà fama imperitura…tutti ridono, si.
La copertina dell’ebook è già pronta, durante i prossimi mesi, uno o due al massimo, ci sarà l’opera di riscrittura, di editing e di pubblicazione.
Vi piacerà, oh, se vi piacerà!

Finito qui?
Certo che no.
Intanto sto lavorando a due editing, con uno in attesa di inizio e un altro da iniziare nel prossimo futuro.
Il lavoro non manca, e prima che inizi l’università è meglio che mi dia da fare, così almeno da non sprecare il tempo libero che ho!


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Il Seme di Azatoth

Il Seme di Azathoth

 

COME PROCURARSELO:
Amazon al modico prezzo di 1,99 €

Potete scaricarlo tramite Kindle Unlimited, ossia potete scaricarlo GRATIS.

Oppure, se l’avete già letto, e vi è piaciuto, condividetelo, parlatene e, soprattutto, lasciate una recensione su Amazon, in modo che tutti possano sapere quanto e perchè vi è piaciuto!

SINOSSI

Perché una nave di gesuiti è diretta verso un’isola deserta?
Perché il Capitano Rama Nemo e la sua ciurma, i più temuti pirati d’India, la assaltano pur sapendo che non contiene nulla di prezioso?
Cosa nasconde il misterioso Abate Rodolfo Acquaviva, che sembra conoscere tutti i segreti di Nemo?

Il Capostipite della Famiglia Nemo dovrà affrontare pericoli ogni oltre immaginazione:
Sacrifici Umani.
Grandi Antichi.
Dei Esterni.
Viaggi nel tempo e combattimenti tra Kaiju.
Senza immaginare che lo aspetta ben altro, e che per quelli della sua famiglia è solo l’inizio!

DI COSA PARLA?

Se Punto Nemo è stata la prima pietra per creare il mondo in cui si muove la dinastia dei Nemo, Il Seme di Azatoth è la prima vera e propria storia che entra a pieno titolo nelle “Cronache della Famiglia Nemo”, la saga che ha per protagonisti I Capitani Nemo di ogni tempo e luogo.

Questo secondo racconto è il primo in ordine cronologico, avente per protagonista il Capitano Rama Nemo, il capostipite della dinastia e colui che ha stretto un diabolico patto con Kalì, dea della distruzione, diventando il suo avatar sulla terra e, di conseguenza, assumendo gli obblighi di cui la dea lo carica.
Così come faranno i suoi discendenti.

In quest’avventura Nemo dovrò affrontare la progenie del signore del caos, Azatoth, e tentare di sventare la fine del mondo, mentre, allo stesso tempo, tenta di mantenere salda la sua ciurma di pirati, che per la prima volta scopre quello che fa e le mostruosità che abitano negli interstizi del loro mondo.

COSA DICONO DE IL SEME DI AZATOTH

“L’autore ci narra le origini della battaglia che vede coinvolta la famiglia Nemo contro i Grandi Antichi di lovecraftiana memoria, e i cultisti che intendono farli tornare nel nostro mondo, per diffondere un’Apocalisse fatta di caos e di aberrazioni oltre l’umana sopportazione. Avventura, combattimenti, mash-up tra pirateria, Grandi Antichi e perfino Kaiju. Il Seme di Azathoth è un ottovolante in cui tutto accade vorticosamente, senza mai smettere di divertirsi. “

“Tempo fa, approdò nel mio tablet “Punto Nemo”, opera prima di Domenico Attianese.
Inutile dire che trovai l’ebook assolutamente di mio gradimento, perfettamente coerente con le atmosfere Lovecraftiane da me tanto amate. Chi mai avrebbe pensato, che quella storia auto conclusiva avrebbe potuto dare il “La” per una saga epica, misteriosa e avventurosa, al punto da coinvolgere non un Capitano Nemo, non due, ma tutta la sua dinastia, a partire da Rama Nemo. Lettura assolutamente consigliata, un perfetto connubio tra novelette di avventura ed horror.”

“Attianese è ormai una garanzia. Ho letto tutti i suoi lavori su Amazon ed in più lo seguo sulla blogosfera. Un autore emergente che ha tanto da dimostrare. Punto Nemo era un bel racconto. Il seme di Azathoth l’ha superato e doppiato.”


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Literary Shots #1

Literary Shots #1

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Amazon al modico prezzo di 0,99 €

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Oppure, se l’avete già letto, e vi è piaciuto, condividetelo, parlatene e, soprattutto, lasciate una recensione su Amazon, in modo che tutti possano sapere quanto e perchè vi è piaciuto!

DI COSA PARLA?

Lo shot è un particolare tipo di bicchiere, utilizzato per alcolici ad alta gradazione, da bere tutti d’un fiato, alla calata, come si suol dire.
I Literary Shots seguono lo stesso principio: letture intense, brevi ed immediate.
Il mio obiettivo è stato quello di lasciare al lettore qualcosa di forte, non troppo breve da non poterlo gustare e ricordarne il sapore, né troppo lungo da doverlo buttar giù in più sorsi.
Il principio del racconto breve ampliato dal principio dello shot.
Questo volume contiene 10 Literary Shots, dei più vari generi e lunghezze. Attraverserete le situazioni più strane e assurde, bizzarre e misteriose, ed è proprio per questo che non c’è una sinossi, perchè è una piccola antologia di raccontini concentrati.
Cosa succede alla fine di un Universo? Chi è che vi pone fine e fa ripartire l’intero creato?

Cosa può succedere nella notte di Halloween? Siete certe che sia sicuro, per la vostra vita, andare ad una festa in maschera?

Cosa siamo noi umani? Siamo davvero i padroni di questo mondo o…siamo altro?

Cosa accade quando un anno muore e un altro anno nasce?

Questo, e molto altro, potrete leggerlo all’interno di questo ebook.

COSA DICONO DI LITERARY SHOTS #1

“Consigliatissima questa raccolta di “shot” letterari di Domenico Attianese. Un libro veloce che va giù come un tequila bum-bum e lascia in bocca un retrogusto di inquietudine. Compratelo!”

“Da leggere, tutto d’un fiato, in un batter d’occhio.”


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Punto Nemo

Punto Nemo

Come Procurarselo:
Amazon al modico prezzo di 0,92 €

Potete scaricarlo tramite Kindle Unlimited, ossia potete scaricarlo GRATIS.

Oppure, se l’avete già letto, e vi è piaciuto, condividetelo, parlatene e, soprattutto, lasciate una recensione su Amazon, in modo che tutti possano sapere quanto e perchè vi è piaciuto!

SINOSSI

Il Capitano Nemo, l’ultimo discendente di una lunga dinastia che per secoli ha combattuto gli Antichi, demoniaci esseri extraterrestri, deve ora fermare l’avvento del più pericoloso di loro.
L’erede di H.ìoward Phillips Lovecraft, il più grande nemico della famiglia Nemo, intende risvegliare il più terribile dei Grandi Antichi, Cthulhu, per scatenare la sua furia sull’umanità.
Fallire in questa impresa significherebbe vedere il mondo ridursi ad una distesa di cibo per gli Antichi, vedere gli umani diventare bestie da macello per nutrire mostruosi dei spaziali.
Un destino peggiore della morte.
DI COSA PARLA?

Punto Nemo è il primo capitolo di una saga che intreccia la dinastia dei Nemo, famiglia secolare di pirati ispiratami dal fighissimo personaggio tratteggiato da Alan Moore ne “La lega degli straordinari Gentlemen”, con l’universo Lovecraftiano e la sua mitologia vasta e misteriosa, che intendo esplorare e, con il continuare della saga, nel passato e nel futuro, ampliare.

Il protagonista è l’ultimo discendente in vita della Dinastia dei Nemo, quindi, anche se Punto Nemo è il primo capitolo della saga in ordine di pubblicazione, è l’ultimo in ordine cronologico. Sfruttando il fatto che ci saranno vari “Nemo”, nel tempo e nello spazio, che faranno da protagonisti ai racconti, il fatto che questo racconto dia l’inizio alla saga, pur essendo l’ultimo, ha creato un effetto curiosità di proporzioni gargantuesche, prima di tutto in me, che devo scrivere le avventure di tutta la dinastia!

Punto Nemo è il mio primo racconto autoprodotto, quindi potete immaginare il lavoro che c’è stato dietro per rilasciarlo nella miglior verste e forma possibile, dando ai miei lettori il miglior prodotto possibile.
Anche per questo motivo sono estremamente contento del successo che ha avuto e delle numerosi recensioni positive ricevute.

COSA DICONO DI PUNTO NEMO: 

“Punto Nemo ti tiene incollato, ti cattura, ti porta dentro, ti fa lottare spalla a spalla con il Capitano Nemo fino a… no, non vi dico come finisce.”

“Domenico Attianese, ci propone un horror-action senza tempi morti, eseguendo un coraggioso e divertente crossover tra le avventure del Capitano Nemo e i racconti del ciclo narrativo degli Antichi, che ancora una volta tornano a minacciare il mondo, questa volta in modo palese, brutale, schietto e diretto.”

“Ha una potenza mostruosa. Letteralmente e letterariamente.”