Domenico Attianese, il losco figuro che gestisce questo blog, è un autore indipendente, un editor, un giornalista e uno studente. Qui parlerà di Scrittura e cultura di genere, giornalismo ed editoria, antichi rituali per evocare demoni e curiosità assortite da fiera itinerante. Non siate così seri.


Lascia un commento

Cammenanno, Federico Salvatore

Federico salvatore tornerà spesso su queste pagine, come Caparezza, Elio e le Storie Tese o Davide Van Der Sfroos (Si, ancora non ci è mai arrivato, ma arriverà qui anche lui.)

Questa canzone la sto ascoltando da giorni interi, quasi in loop, alternando qualche altra sua canzone.
Non ci sono modi migliori per spiegarla che non ascoltarla.

Quindi ascoltatela.
Una volta.
Due.
Tre.
Fino a quando non vi entrerà dentro.

Annunci


2 commenti

Via Convento (I frati d’ò jazz)

E oggi si parla di un cantate napoletano.
No, non pensate male, non tratteremo di musica neomelodica, ma di Federico Salvatore, uno dei più grandi musicisti napoletani viventi, nonchè un artista nella canzone popolare e demenziale.

La canzone in questione, Via Convento (I frati d’ò Jazz), è un misto tra canzone d’autore e demenziale, impostata su un gioco di parole, ossia una preghiera, o un mistero, fatta nel nome di alcuni Frati.
Ognuno di questi con un nome che a che fare con la radice “Fra”, come: Flamenco, Frankenstein, Frattura, Frangetta…demenziale, come ho detto, ma molto bella, tanto che la sto ascoltando in Loop da qualche giorno.
Tutti ridono, forse.