Domenico Attianese, il losco figuro che gestisce questo blog, è un autore indipendente, un editor, un giornalista e uno studente. Qui parlerà di Scrittura e cultura di genere, giornalismo ed editoria, antichi rituali per evocare demoni e curiosità assortite da fiera itinerante. Non siate così seri.


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Moon Base Factory: Chi, Come, Dove, Quando e Perché.

moon-base-factory-bannerCome sapete, e, se non lo sapevate, lo saprete ora, io faccio parte della Factory Editoriale “Moon Base Factory”.
Ma cos’è Moon Base Factory? Perché è nata? E, soprattutto, qual è il suo scopo?
Ho deciso di scrivere questo post per ripresentarla a voi, come feci sul vecchio blog al momento della sua nascita, e mi sembra doveroso farlo.
Perché ne faccio parte, certo, ma non solo.
Perché è un collettivo pieno di idee e persone straordinarie, come dimostrato dagli ebook firmati dagli autori che fanno parte di Moon Base (Mettete mi paice alla pagine, e, cliccate sul tasto “Mi Piace” per selezionare “Ricevi Notifiche, in modo da essere sempre aggiornati su quello che facciamo!).

La Factory è nata, principalmente, per riunire un gruppo di persone capaci (Autori, editor, grafici e correttori di bozze) in grado di produrre ebook nel modo migliore possibile: Ben scritti, ben editati, ben impaginati e con una veste grafica ben riuscita.
Cose molto difficili nell’ambiente indipendente della narrativa di genere italiana, ma che, pian piano, sono riuscite a premiare.

Ovviamente non sono state persone scelte a caso, tutti noi ci conoscevamo già da anni e collaboravamo alla creazione dei nostri ebook e, per rendere ufficiale questa collaborazione, si è deciso di riunirsi tutti sotto il simbolo che vedete all’inizio del post.
Nella pratica nulla è cambiato, nella sostanza si: Chi vede il simbolo della Factory può essere certo della qualità dell’ebook.
Potrete essere certi del fatto che sia impaginato come si deve, anche perchè, cliccando sul link “Ben Impaginati”, potete andare ad un post del nostro blog, in cui spieghiamo come si possono impaginare gli ebook in maniera professionale senza nessun problema e con programmi semplicissimi.

Certi che siano editati in maniera professionale, visto che abbiamo molto editor d’eccezione, tra cui, non per vantarmi, io. Una cosa che ci distingue da editor più conosciuti online, in pratica quelli che si lamentano che stanno editando schifezze come se non ci fosse un domani, è che noi siamo più discreti, più concisi e, potete chiedere ai numerosi autori da noi editati, più bravi :D.

Con una magnifica grafica e copertina: Bastano due parole: Giordano Efrodini. Un mago, senza se e senza ma.

E, ovviamente, scritti bene. Poi gli ebook possono non piacere o meno, ma, come diceva Vonnegut: “Scrivete pensando di essere graditi a un lettore solo. Se si pensa di poter piacere a tutti, non si piacerà a nessuno.”, come ci ha ricordato Alessandro Girola ultimamente.

In pratica siamo un gruppo di professionisti e amici che si sono riuniti per produrre i migliori lavori possibili.
Per verificare le mie parole non vi resta che leggerci e, intanto, leggete la nostra mission, che spiega alla perfezione cosa siamo, cosa facciamo e in che modo lo facciamo:

Noi non siamo una casa editrice.
Non abbiamo nulla contro le case editrici, ma noi siamo qualcosa di diverso.
Noi siamo una factory.
Siamo un gruppo disorganizzato di creatori.
Siamo arrivati qui seguendo percorsi diversi.
Facciamo libri.
Non ci sono capi, direttori editoriali, padroni, amministratori delegati, sovrani o presidenti.
Non ci sono ruoli definiti. Ci sono solo le capacità che ciascuno è disposto a mettere in comune.
A seconda del progetto, ciascuno di noi può essere autore, editor, revisore, consulente ai contenuti, artista di copertina, addetto al marketing, responsabile per le ciambelle, ammaestratore di moffette.
La base è il reciproco rispetto e la reciproca stima.

Noi non siamo una associazione culturale.
Non abbiamo nulla contro le associazioni culturali, ma noi siamo qualcosa di diverso.
Noi siamo uno skunkworks.
Siamo veloci, flessibili ed adattabili.
Creiamo prototipi.
Facciamo ciò che gli altri non hanno ancora fatto – per lo meno non bene come noi.
Non abbiamo uno statuto, un contratto, un manifesto, delle linee-guida.
L’assoluta indipendenza di tutti i partecipanti è l’unica regola.
Genere o Mainstream.
Narrativa o Saggistica.
Lungo o Breve.
Gratuito o a Pagamento.
eBook o Cartaceo.
Noi lo facciamo.

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Cosa succede quando parli male dell’IVA sugli autori Indipendenti

Qualche giorno fa ho scritto per il blog di Moon Base Factory, la Factory editoriale di cui faccio orgogliosamente parte con un gruppo di validi autori (Almeno non ci spacciamo per casa editrice e pubblichiamo lavori, se posso permettermelo, molto fighi.), questo post sull’IVA.
Andate a dare una rapida lettura prima di continuare.

Fatto?
Spero di si.
Da quanto è nata la questione, c’è stato l’ovvio sospetto che questa legge sia stata fatta, anche, in parte, per affossare gli autori indipendenti.
O magari solo per avvantaggiare le Case Editrici, e di conseguenza istituire la clausola dell’ISBN, e di conseguenza affossare gli autori indipendenti.
La cosa curiosa è che, da quando c’è in giro questa nuova legge, nessuno ci vede nulla di strano.

Nessuno vede nulla di strano nel fatto che una legge fatta, così dicono in giro, per diffondere la cultura escluda parte di essa, considerano software i file dei miei ebook e libri gli stessi file, ma di una casa editrice.
Nessuno vede nulla di strano nel fatto che le case editrici non abbiano abbassato i prezzi, vedendo un aumento dei guadagni, quindi, del 20% circa su ogni 10-11-12 euro di ebook. (EDIT: QUesto post è stato scritto un paio di giorni fa, e oggi ho letto, infatti, che è stato richiesto l’intervento del’Antitrust perchè i prezzi degli ebook non sono scesi e ciò potrebbe costare all’Italia anche una sanzione dell’Unione. Mitico.)

Nessuno vede nulla di strano nel fatto che in tutto il resto del mondo gli autori indipendenti sono trattati con rispetto (Qui, fin ora, è successo raramente. Acheron ha pescato anche da questi per il suo catalogo di autori, ma di questo ne parleremo presto.),  mentre qui non solo si tenta di affossarli in più modi, ma ora vengono anche costretti ad aumentare i prezzi (O guadagnare meno.) o pagare uno sproposito per gli ISBN.

No, gli strani siamo noi.
Siamo noi che pretendiamo che i libri, pur non essendo editi da case editrici, vengano considerati tali.
Noi che ci azzardiamo a dire che un ISBN a 100 euro sia uno sproposito.
Noi che tentiamo di creare narrativa di genere in un paese in cui sta morendo.

Ma forse siamo noi a sbagliare.
Tenetevi gli ebook venduti a 4-5 euro, con 20 pagine di storia e 100 di pubblicità.