Domenico Attianese, il losco figuro che gestisce questo blog, è un autore indipendente, un editor, un giornalista e uno studente. Qui parlerà di Scrittura e cultura di genere, giornalismo ed editoria, antichi rituali per evocare demoni e curiosità assortite da fiera itinerante. Non siate così seri.


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I Dieci Film più odiati degli ultimi 150 anni – Primo Round: I retroscena

Tutti i gusti sono gusti.
Questa è una verità innegabile, soprattutto perchè i gusti, dai cibi ai film, nascono e crescono in base all’educazione, all’ambiente, alle abitudini…non a tutti piacciono le stesse cose, insomma.
Il problema nasce quando qualcuno vuole imporre i propri gusti come verità universale (Ciao, Croce.), se una cosa mi piace allora è bellissima e fatta bene, se non mi paice fa schifo ed è fatta male.
Mi spiace, le cose non funzionano così.

Ci sono milioni di persone che leggono porcherie come Twilight e derivati, le 50 sfumature, After e altre oscenità simili. Sono prodotti che di certo piacciono a un sacco di persone, nondimeno sono prodotti scadenti, di bassa qualità e di cui il mondo non sentirebbe la mancanza.
In sostanza: può piacervi la merda, ma non venirmi a dire che si tratta di caviale.

Non è caviale!

Non è caviale!

Nell’era del web 2.0 questa è però una soglia superata, il senso critico è andato via via scemando e molte persone hanno ridotto il loro punto di vista a bianco o nero, ma non solo,il bianco è sempre bianchissimo e il nero è sempre nerissimo.

Ed è qui che arriviamo alla lista dei film:

Quella Casa nel Bosco.
La Grande Bellezza.
Pacific Rim.
Cloud Atlas.
Prometheus.
Gravity.
Il Racconto dei Racconti.
Mad Max: Fury Road.
The Green Inferno.
The Martian.

Quesa lista, in rigoroso ordine sparso, è l’elenco dei dieci film più odiati degli ultimi 150 anni. Una strana lista, a bene vedere, perchè, per quanto non possano piacere (Il Racconto dei Racconti, con buona pace di Garrone, mi ha annoiato a morte), sono film eccellenti:

  1. Grandi registi.
  2. Grandi attori.
  3. Grandi storie.
  4. Grandi effetti speciali.
  5. Grandi musiche, quasi sempre.

Piccoli e grandi capolavori, perle di genere o moderne pietre miliari  sono film che, chi più chi meno, resteranno nella storia del cinema.
Sono film che hanno diviso l’opinione pubblica, ma che, nonostante siano usciti da pochi anni, sono riusciti a concentrare su di loro tutto l’odio della comunità dei fan online (l’imbarbarimento del web è stato molto più rapido e totale di quanto ci piaccia ricordare.)
La scuola critica principale su questi film è: “sono brutti, non mi piacciono, fanno schifo, chi li guarda è un imbecille/snob/non capisce nulla.”

Troll

Oltre alla stupidità del fatto di voler convertire gli altri alle proprie convinzioni (si, perchè le discussioni su questi film, come su molte altre cose, non restano pacate come è successo sul mio profilo. Spesso si degenera in modi assurdi.), mi sono chiesto: che hanno fatto di male, questi poveri film, per essere odiati così tanto?
Perchè, nonostante siano dei bei film, sono odiati così tanto?

Questo lo analizzeremo nel prossimo post, vedremo le colpe di questi film e perchè hanno la stessa validità di quanta ne ha Dracula 3D come prodotto di interesse culturale nazionale.


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La Teoria della Stupidità

Ho parlato della stupidità già un po’ di tempo fa, con Idiocracy, ma ho deciso di riproporvi oggi l’argomento*, esponendovi la “Teoria della Stupidità”.
La Teoria della stupidità fu elaborata dallo scrittore Carlo M. Cipolla, che approfondì il tema della stupidità umana e formulò la famosa teoria.
Questa teoria vede gli stupidi come un gruppo unico, senza ordinamento, organizzazione, vertici o statuto, ma che riesce a operare con grandissima efficacia e coordinazione.
Il che lo renderebbe un gruppo più pericoloso di organizzazioni come la mafia o le lobby industriali.

E’ una cosa che, almeno a me, ha fatto pensare.
Come possono tantissime persone avere lo stesso tipo di comportamento, appunto, stupido?
Nel libro pubblicato da Cipolla, The Basic Laws of Human Stupidity, sono elencate le cinque leggi fondamentali della stupidità, che sarebbero:

  1. Sempre e inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di individui stupidi in circolazione.
  2. La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della persona stessa.
  3. Una persona è stupida se causa danno a un’altra persona o ad un gruppo di persone senza realizzare alcun vantaggio per se o addirittura subendo un danno.
  4. Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide; dimenticando costantemente che in qualsiasi momento e luogo, e in qualunque circostanza, trattare o associarsi con individui stupidi costituisce infallibilmente un costoso errore.
  5. La persona stupida è il tipo di persona più pericoloso che esista.
Possiamo notare, dalla terza legge, che Cipolla usa due fattori per analizzare la stupidità:
Danni o vantaggi che l’individuo procura a se stesso e Danni o vantaggi che l’individuo procura ad altri.
Quindi, creando un grafico con questi due fattori , si ottengono 4 tipi di persone:
Intelligenti: Coloro che fanno vantaggio per se e per gli altri.
Sprovveduti: Coloro che danneggiano se stessi avvantaggiando gli altri.
Banditi: Coloro che danneggiano gli altri per avvantaggiare se stessi.
Stupidi: Coloro che danneggiano se stessi e gli altri.
Interessante anche perchè Cipolla riesce a ritrovare, in un enorme ed eterogeneo gruppo di persone, uno stesso comportamento, per quanto distruttivo e autodistruttivo.
Come se la stupidità fosse incisa nel DNA di alcuni soggetti, un tratto genetico come la caduta dei capelli, il naso adunco e il saper piegare la lingua.
Gli stupidi sono fra noi.
Attenzione.


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Idiocracy, il futuro è la stupidità

Da questo venerdì ho deciso di cominciare a recuperare articoli del vecchio blog, Helldoom’s Reign, e riproporli, in forma rielaborata, in questo nuovo Bazar. I motivi sono svariati, ma il principale è quello di poter recuperare ottimi pezzi, per poi, alla fine, cancellare il vecchio blog, magari facendone altro.

Ho deciso di cominciare recuperando la “Recensione” di Idiocracy, un film distopico/futuristico molto ben fatto e spaventoso.
Spaventoso perchè è la versione più realistica del futuro che io abbia mai visto, in special modo considerando gli ultimi tempi.

Idiocracy è un film del 2006, uscito in Italia solo nel 2007.
In questa commedia, si, in realtà sarebbe una commedia con spruzzata con piccole dosi di fantascienza e massicce dosi di humor nero, viene descritto un possibile futuro dell’umanità in cui l’evoluzione non ha favorito i più forti e i più intelligenti, ma i più stupidi.
Il perchè, usando le stesse parole del film, è abbastanza semplice: Si accoppiavano come conigli, e non c’erano predatori naturali ad assottigliare le fila.

La trama è abbastanza semplice: Il soldato semplice Joe Bauers , l’esempio perfetto di uomo medio, e una prostituta di nome Rita vengono messi in una capsula criogenica per un esperimento dell’esercito, ma l’esperimento non va come previsto e, invece di svegliarsi un anno dopo, si svegliano nell’anno 2505.
In questo futuro l’umanità si è istupidita a livelli spaventosi, tanto che Joe, uomo comunissimo nel suo tempo, è visto come un genio in grado di salvare gli Stati Uniti d’America dai problemi dovuti alla stupidità umana.

Il world Building è davvero ben fatto, tutti i problemi sono collegati alla stupidità delle persone e la loro crescita esponenziale, quella degli stupidi, è spiegata in modo così cristallino da sembrare possibile e realistico.
Già solo per questa cura nella costruzione merita di essere visto, ma c’è dell’altro.
Nonostante sia solo una commedia, mostra un modo distopico, come ho detto, davvero terribile, in quanto può essere interpretato come uno specchio, estremizzato all’inverosimile quanto volete, della società moderna.

Stupidi, grassi, pigri egocentrici la cui vita è dettata dal sesso, dal cibo e dalla visione di programmi demenziali.
Questa descrizione vi ricorda qualcosa?