Domenico Attianese, il losco figuro che gestisce questo blog, è un autore indipendente, un editor, un giornalista e uno studente. Qui parlerà di Scrittura e cultura di genere, giornalismo ed editoria, antichi rituali per evocare demoni e curiosità assortite da fiera itinerante. Non siate così seri.


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Avengers: Age of Ultron

La Locandina del secondo film sui Vendicatori del Marvel Cinematic Universe!

La Locandina del secondo film sui Vendicatori del Marvel Cinematic Universe!

Prima di parlare di questo film c’è bisogno di una precisazione: sulla mia spalla c’è una scimmia enorme fin dalla fine del primo The Avengers, quando il volto di Thanos si è girato ghignando verso il pubblico, che è diventata delle dimensioni di King Kong quando ho letto il titolo degli ultimi due film dedicati ai Vendicatori, in uscita per il 2018 e il 2019: “Infinity War”.
Libidine Pura.
Lo attendo con l’ansia di un bambino che attende il Natale, ma sa che mancano ancora 3 maledettissimi anni a quel Natale.
Il che ha reso ancora più epica e magnifica la scena dopo i titoli di coda, ma di questo ve ne parlerò alla fine.
Fatta questa precisazione, ovviamente la scimmia c’era anche per questo “Avengers: Age of Ultron” fin dalla visione del primo trailer.
Come si fa a non andare in brodo di giuggiole alla promessa di un nemico come Ultron?
La Visione, Scarlet e Quicksilver su grande schermo? Come sopra, ma alla promessa di tre dei più grandi membri dei vendicatori finalmente su grande schermo?.
Lo scontro Hulk vs Hulkbuster sarebbe bastato per spingermi ad andare al cinema, una delle cose che da anni i fan aspettavano di vendere.
Ha mantenuto queste promesse? Ci sono state cose che non mi sono piaciute? Ci sono state cose epiche? Ora ne parliamo! (Senza spoiler, che ci saranno solo nella scena post Credit!)

Libidine Pura, come dicevo. Aumentata alla visione del film "I Guardiani della Galassia"

Libidine Pura, come dicevo. Aumentata alla visione del film “I Guardiani della Galassia”

Il film mi è piaciuto? Moltissimo, l’attesa è valsa la pena.
Non è possibile un confronto con il primo perchè il primo aveva quell’aura di “OH. MIO. DIO. I VENDICATORI!”, un’aura di novità che questo film non può avere, ma ci sono state molto altre cose epiche, come ho elencato prima.
Tutte le promesse sono state mantenute.

I Vendicatori vengono ritratti come un gruppo molto più affiatato di prima, nonostante i problemi e i segreti che hanno tra loro riescono a lasciarseli alle spalle, proprio perchè ormai sono amici più che colleghi. Anzi, Hulk e la Vedova nera sembrano proprio qualcosa di più, e una delle poche cose che non mi sono piaciute non sono state tanto la pseudo storia d’amore tra i due, ma come hanno ridotto i personaggi vittima di quel sentimento. Potevano gestirlo meglio, ma non è neanche un gran problema. Si fanno perdonare con la scena del bacio.
Splendida.

Ultron si è presentato come una vera e propria calamità per i Vendicatori, non solo per il controllo dell’esercito di “Iron Man”, ma anche per la sua lucida follia.
Loki voleva conquistare il mondo, lui vuole estinguere l’intera razza umana come ai bei vecchi tempi dei dinosauri: Con un meteorite.
Non c’è paragone tra i due, oltre al fatto che Loki, alla fine, era un “Burattino”, se vogliamo usare un vocabolario caro ad Ultron.

La gestione dei personaggi è splendida, nonostante siano aumentati notevolmente. 
Oltre un doveroso sguardo su Occhio di Falco, che nel primo film è passato un po’ in secondo piano perchè ha passato la prima parte del film a tentare di far fuori il resto dei vendicatori, l’introduzione di ben tre nuovi supereroi, pi l’apparizione di tutti i supereroi “Secondari” apparsi nei vari film, non appesantisce minimamente la narrazione.
Vengono gestiti tutti magnificamente.
I Gemelli potenziati dal Barone Struker  grazie allo scettro di Loki, Pietro e Wanda Maximoff, hanno motivazioni valide per fare quello che fanno, e non sono “Cattivi da strapazzo”, ma diventano quello che sono nei fumetti: Scarlet e Quicksilver, due dei più importanti, potenti e utili membri dei Vendicatori.
Splendido anche il Cameo di Stan Lee, uno dei miglior fin ora!

Il Combattimento tra Iron Man che indossa l’armatura Hulkbuster e l’Hulk furioso per l’inganno mentale di Scarlett è qualcosa di magnifico, qualcosa che tutti quelli che abbiano mai letto uno scontro di quel genere hanno sempre desiderato vedere.
Non spendo parole su questo perchè non ce ne sono, è un desiderio che finalmente è diventato realtà. Dovete vederlo!

Nell'angolo verde...Hulk! Nell'angolo rosso...Veronica!

Nell’angolo verde…Hulk! Nell’angolo rosso…Veronica!

La Visione è una delle new entry più interessanti sia per questo film che per i film futuri.
Nei fumetti Visione è un androide assemblato da Ultron per, perdonate il gioco di parole, vendicarsi dei Vendicatori. Qui, invece, costruisce il suo corpo come proprie evoluzione per poi ritrovarselo come nemico una volta giunto all’attuazione del suo piano finale.
Con tanto di ammiccata a Scarlet.
Ma perchè non ne ho parlato prima, quando ho accennato alla gestione dei personaggi?

Leggete le prossime righe, in cui c’è una piccola ipotesi sul futuro della “Visione” all’interno dell’Universo Marvel Cinematografico!

Tuttavia in questo film si iniziano a gettare le basi per “Infinity War”, prima con Thor, sul quale il trucco mentale di Scarlet non incasina la mente, ma gli permette di avere una visione del futuro e di comprendere una cosa: 4 delle gemme dell’infinito si sono palesate negli ultimi anni, c’è qualcosa che non va.
Un pericolo che quindi lo spinge a dare una mano nella creazione della Visione (Come lo vedrete nel film.) perchè in possesso della gemma della mente.
Cosa c’entra la Visione con la gemma della mente? Niente, ma l’ipotesi è che nell’universo cinematografico “La Visione” sia stata fusa con un altro androide dell’Universo Marvel, anche questo nato sulla terra, ma nemico giurato, e amico fidato, di Thanos di Titano: Adam Warlock.
Adam Warlock araldo della vita, vita che La Visione, come dice più volte, è disposto a proteggere.
Adam Warlock in possesso della gemma della mente, incastonata sulla sua fronte, così come è incastonata sulla fronte della Visione.
Adam Warlock nato da un bozzolo impenetrabile, così come è nata La Visione.
Ipotesi abbastanza fondata, credo, sulla quale torneremo nei prossimi giorni.

Il tono è diventato più cupo rispetto al primo film, una cambiamento doveroso dato il calibro del nemico, un tono cupo che però non scimmiottala DC, il cui “cupo” a volte sfocia nel ridicolo (Qualcuno ha detto Man of Steel?), ma che la scia spazio a numerosi momenti comici davvero spettacolari, come:
Il cameo di Stan Lee.
La prova del Martello, specialmente quando tocca alla Visione.
Il povero War Machine.
Un paio di volte lo stesso Ultron (Può non piacere che l’abbiano umanizzato, ma non è l’Ultron dei fumetti! Questo Ultron ha preso tutto dal papà Tony Stark, quindi è ovvio che sia sarcastico.)
La battute di Tony.
E questi solo per farvi degli esempi!

In conclusione questo film è stato uno spettacolo, bellissimo sotto quasi ogni punto di vista, con qualche ovvio neo, ma niente di particolarmente grave.
Pieno di momenti epici, ma davvero pieno, altrettanto pieno di momenti divertenti nonostante la cupezza.
Un’impresa creare una cosa del genere dopo il Primo “The Avengers”, ma Joss Whedon è un genio, e questa ne è un’ulteriore prova.
Usando poche parole: Una figata, guardatelo!

ENORMI SPOILER SULLA SCENA POST CREDIT E SULLE GEMME DELL’INFINITO!!

Le gemme dell’Infinito fin ora apparse, e quelle ancora mancanti! (Sono nell’ordine giusto? Indovinatelo 😉 )

E ora arriviamo alla scena post credit!
La scena, come ho scritto su facebook, forse più “Telefonata” di tutti i film Marvel.
La più OVVIA.
In special modo dopo che nel film si parla tanto delle Gemme dell’Infinito, ma ci siamo, siamo arrivati alla scena Post Credit più FIGA, EPICA e piena di HYPE di tutti i tempi:

Guanto dell’Infinto.
Parole che risuonano nell’oscurità “Vorrà dire che dovrò farlo da solo.”
Thanos che prende ed indossa il Guanto!
Sipario.

 La Guerra dell’Infinito ci attende.

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Volevo iniziare un corso di scrittura…

House_of_Cards_Terza_Stagione Una delle cose che mi ha tenuto impegnato in questi giorni!…o almeno era quello il mio intento per il “Dopo Pasqua”.
Seguire un interessante corso di Scrittura trovato online, che alla fine mi avrebbe portato a produrre un paio di racconti conclusi e un altro paio di idee per altrettanti racconti.
Seguire interessanti lezioni e produrre qualcosa di utile, unire l’utile al dilettevole insomma. (Leggere libri, seguire corsi particolari, leggere manuali interessanti…la parte divertente del tentare di raggiungere la perfezione è la strada che si percorre!)

Purtroppo non ho ancora potuto iniziarlo, perchè il dopo Pasqua mi ha riservato sorprese.
Belle da un lato e brutte dall’altro.
Prima di tutto ho un paio di editing da terminare, e devo terminarli assolutamente, ma questi erano già in conto, e avrei avuto anche il tempo per fare quel corso e, contemporaneamente, riscrivere un vecchio racconto per darlo in pasto al Grande Dio Amazon (E, nel mentre, fare un po’ di pubblicità al mio nuovo ebook disponibile sia in mobi che in epub…*).

E queste erano le cose in programma, poi sono accadute cose che in programma non c’erano e che sono in parte una benedizione e in parte una maledizione.
I Corsi universitari.
Questi si, erano in programma, ma non immaginavo come si sarebbero dovuti svolgere.
Devo seguirli tutti perchè, per tutti e tre i corsi che sto seguendo ora, c’è bisogno, alla fine, di scrivere un saggio. Quindi devo essere presente per comprendere i professori che cosa vogliono, ma non solo.
Per due di essi i saggi, o delle “esercitazioni”, devono essere scritti lezione per lezione…ergo, questa cosa mi tiene impegnato, almeno sul versante scrittura, la maggior parte del tempo libero. (Mentre il resto è impegnato a sottolineare libri per altri esami…)

Una benedizione perchè, in questo modo, gli esami saranno più leggeri, sia perchè parte dell’esame sono i saggi sia perchè, in questo modo, si studia man mano che si fanno i corsi, ma una maledizione perchè tutto il tempo a mia disposizione è assorbito da questi saggi, il che mi impedisce, quasi del tutto, di fare qualsiasi altra cosa.

Quantomeno posso vedere serie tv e leggere fumetti, attività che, fortunatamente, prendono poco tempo.
C’è sempre bisogno di qualche attività per staccare dalla quotidianità e, oltre a queste, c’è sempre il cinema.
Cui mi dedicherò tra due giorni, andando a vedere “The Avengers: Age of Ultron”.
-2.

 


*Un esempio di come non avevo in programma di fare pubblicità 😀

 


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Signore e signori, vi presento Fable Revolution…

…”Come una favola ha rivoluzionato i videogiochi” termina il titolo del mio nuovo ebook, un saggio su un videogame RPG, Fable, edito per i tipi di 40k!

Ho riscritto questo post almeno tre volte, ma alla fine mi sembra tutto superfluo e finto.
Sono felice che questo mio ebook sia finalmente uscito, sono felice di aver trovato un editore valido e sono felice di aver iniziato una collaborazione che potrebbe portare, in futuro, ad altri progetti.

Questo è tutto, alla fine, e, in più, basta dare un’occhiata ad alcune degli autori che fanno parte, ormai, del mio stesso catalogo per rimanere un attimino straniti:
Paul Di Filippo.
Cory Doctorow.
Mike Resnik.
Bruce Sterling.
Jeff VanderMeer.
Vedere il proprio nome accanto a quello di autori di questo calibro è, quantomeno, emozionante 😀

Ma ora parliamo dell’ebook e di come è nato, cosa più importante!
Una delle cose più interessanti dell’editore 40k è la piattaforma che ha per mettersi in contatto con autori che vogliono proporre propri lavori.
Semplice ed efficace: Inserisci il nome, una tua biografia e la tua idea. Se la tua idea piace, allora ti daranno il via per scrivere l’ebook per loro.
E così ho fatto, con l’idea di un saggio su Fable, un videogioco che ho sempre amato, per poi ricevere risposta positiva e mettermi a lavoro!

Il prodotto è questo ebook, un breve saggio su Fable e su come questa semplice fiaba abbia rivoluzionato la concezione di libertà e moralità nei videogiochi.
Piuttosto che parlarvi di questo ebook, però, vi lascio la sinossi, visto che mi è anche riuscita molto bene usiamola!

Quante volte avete ucciso e la polizia si è dimenticata di voi? Quante volte avete rubato e nessuno ha detto nulla? Quante volte avete distrutto di tutto senza che nessuno facesse nulla? Fable ha cambiato tutto questo.
Nel lontano 2004 Peter Molyneux ha creato quello che sarebbe stato una rivoluzione nei videogiochi, la pietra miliare di una generazione di videogiocatori in grado di decidere il proprio destino all’interno di un videogame.
Crescere secondo le proprie idee, essere liberi di fare quello che si vuole, dei o demoni, con la consapevolezza che il mondo del gioco e la storia cambierà in base alle vostre scelte. Avere il destino nelle vostre mani, questo è quello che è stato Fable.
Come è stato creato? Perché ha avuto tanto successo? Cosa aveva di tanto speciale? Aprite queste pagine, avventuratevi in questo saggio che vi narrerà la sua favola in meno di 40.000 caratteri.

Vi lascio qui il link per raggiungere la pagina dell’ebook, dove troverete questo link per acquistare l’ebook in formato mobi su Amazon e questo link per acquistarlo in formato epub sul sito Bookrepublic.


Cosa fate ancora qui?

Andate a scoprire come è nata una leggenda!